La luce oltre il mare, il coraggio di ricominciare: la storia di Bridget
«Essere liberi significa poter fare quello che desideri davvero per te stessa e per il tuo sogno, e non quello che ti dicono di fare gli altri. Io sono ripartita.»
Ogni anno accogliamo nei nostri luoghi oltre 2.500 persone, ognuna con le loro storie. Ne raccontiamo alcune, con il loro consenso e le loro parole. Sono il modo più sincero per spiegare cosa facciamo.
Accogliamo, proteggiamo e supportiamo adulti e minori stranieri a rischio abbandono e sfruttamento, per accompagnarli verso nuove possibilità di vita.
Siamo al fianco di coloro che soffrono di dipendenze, con o senza sostanze, accompagnandoli in percorsi di superamento, cura, e rinascita.
Offriamo a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, spazi e opportunità di studio, apprendimento e socializzazione, per costruire nel presente un futuro di opportunità.
Lavoriamo accanto a giovani e adulti che attraversano momenti di incertezza, costruendo insieme direzioni possibili tra studio, formazione e lavoro.
Costruiamo luoghi accoglienti per gli anziani fragili in cui permettergli di mantenere legami e riscoprire fiducia nel presente e nel futuro.
Attraverso percorsi personalizzati di inclusione attiva, costruiamo opportunità di riscatto, integrando il supporto ai bisogni primari con l'orientamento lavorativo e abitativo.
Uno spazio dove la cura della terra diventa, spontaneamente, cura dell'essere umano, che gli consenta di rifiorire attraverso l'autonomia e la responsabilità.
La nostra storia inizia da un bisogno concreto, da una presenza quotidiana, dalla scelta di stare accanto a chi vive situazioni di fragilità. Oggi siamo una rete di luoghi per ripartire, in cui le storie non si fermano, ma possono ricominciare.
Nei nostri servizi e attività.
Dipendenti, collaboratrici, volontari/e.
Della cooperativa.
Che hanno un interesse, diretto o indiretto, nelle attività e nei risultati della cooperativa.
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