In Comunità Oasi, l’orientamento è un percorso di scoperta e possibilità. Lavoriamo accanto a giovani e adulti che attraversano momenti di incertezza, costruendo insieme direzioni possibili tra studio, formazione e lavoro. Non offriamo solo strumenti, ma relazioni e contesti in cui riconoscere risorse, desideri e capacità. Per noi orientare significa aprire strade, generare fiducia e accompagnare ogni persona verso scelte consapevoli. Perché ogni fase di smarrimento può diventare un punto da cui ripartire.
Neet, disoccupazione e povertà: una scenario di fragilità
In Italia, la condizione dei giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) rappresenta una ferita strutturale che, nel 2026, coinvolge ancora circa il 19% della popolazione tra i 15 e i 29 anni, confermando uno dei tassi più alti dell’Unione Europea. Questo fenomeno non è solo una statistica di mancata occupazione, ma l’esito di un intreccio profondo tra povertà educativa, isolamento sociale e assenza di reti di orientamento, che colpisce con durezza sistematica chi vive nelle aree più fragili del Paese, dove la disoccupazione giovanile supera spesso il 30%. La precarietà si trasforma frequentemente in povertà assoluta, una condizione che oggi riguarda oltre 1,3 milioni di minori e giovani adulti, intrappolati in un ciclo di esclusione difficile da spezzare senza interventi mirati. Il problema maggiore rimane l’incapacità di intercettare i soggetti più marginalizzati, che spesso rinunciano a ogni forma di ricerca o formazione. Per questo, è vitale un approccio che unisca il supporto psicologico e motivazionale alla formazione professionale, trasformando l’incertezza in un percorso di cittadinanza attiva e restituendo dignità attraverso l’autonomia lavorativa.
Orientamento professionale e sostenibilità del lavoro: l’approccio di Oasi
Nel lavoro di orientamento professionale, Comunità Oasi accompagna le persone nella costruzione di un rapporto possibile e sostenibile con il mondo del lavoro. Partiamo dall’ascolto delle storie individuali, soprattutto quando segnate da fragilità, discontinuità o esclusione, per costruire percorsi realistici e graduali. Attiviamo azioni concrete come bilanci di competenze, laboratori per lo sviluppo di abilità trasversali, accompagnamento alla ricerca attiva del lavoro, tirocini e inserimenti lavorativi. Il nostro intervento non si limita all’accesso al lavoro, ma mira a sostenere la permanenza e la crescita nel tempo. Accanto alla persona, lavoriamo con le imprese e il territorio per creare opportunità inclusive. Per noi, il lavoro non è solo occupazione, ma uno spazio di dignità, autonomia e appartenenza: un altro modo per ripartire.