Ci sono viaggi che quando sei giovani dovresti fare per avventura e non per salvarti. Non è quello che è accaduto a Mory. Quando la guerra è arrivata in Guinea nel 2020, distruggendo case e portando via i suoi più cari affetti, Mory si è trovato davanti a un'unica certezza: rimanere significava non essere al sicuro.
Il suo viaggio lo ha portato ad attraversare il Mali, l'Algeria e la Tunisia, affrontando il deserto e il mare, vedendo amici e compagni di viaggio perdersi lungo la strada. Un percorso doloroso, difficile anche solo da raccontare, che il 14 febbraio 2022 lo ha condotto fino a Lampedusa.
Mory ha 34 anni, una laurea in sociologia nel suo paese d'origine e una grande anima. Dopo alterne vicende lavorative e la fatica costante legata alla precarietà dei documenti, Mory ha trovato ora una nuova via.
Quando ho lasciato il lavoro ero senza un posto dove dormire, senza documenti certi. Alcuni amici mi hanno parlato della Comunità Oasi. Lì mi hanno accolto, mi hanno ascoltato e mi hanno dato la possibilità di rimettermi in gioco.
Oggi Mory vive a Corato, parla l'italiano imparato in questi tre anni, ha completato percorsi di formazione in ambito digitale, informatico e di segretariato, e lavora come magazziniere. I suoi colleghi e amici ormai lo chiamano affettuosamente «Maurizio» per dargli un nome italiano, anche se lui sorride e ricorda che per i suoi genitori, che purtroppo non ci sono più, lui resterà sempre Mory.
La sua è una storia di profonda gratitudine, ma anche di speranza per il futuro. Quando gli si chiede cosa sia l'amore, Mory offre una risposta che fa riflettere:
Per me l'amore è uguale alla sicurezza. Quando non c'è sicurezza e non c'è pace, non si può conoscere davvero l'amore. L'amore va di pari passo con la pace.
Dopo aver vissuto ogni giorno a contatto con la guerra, la pace è per Mory l'unica speranza.
Il suo sogno più grande oggi è ottenere i documenti definitivi per poter costruire una vita stabile, una casa, e in futuro diventare un papà. Un papà speciale, capace di ascoltare i propri figli senza che debbano mai avere paura, come ne ha avuta lui. E, nel suo piccolo, Mory vorrebbe poter fare quello che l'organizzazione ha fatto per lui: aiutare gli altri.
Per Mory, ripartire non significa cancellare il passato, ma farne tesoro:
Ripartire non vuol dire ricominciare da capo, ma prendere l'esperienza di tutto quello che abbiamo vissuto e andare avanti con coraggio e perseveranza. Perché la vita senza difficoltà non sarebbe vita, e io ripartirò ogni volta, fino alla fine.